Nuovi inizi: il potere delle fasi calanti della vita
Costellazioni familiari Milano
Le fasi ascendenti e discendenti
Tutti noi amiamo vivere le fasi ascendenti della vita, quei momenti in cui l’esistenza prospera e fiorisce, in cui molti problemi trovano soluzione.
Momenti in cui c’è crescita ed espansione e sembra si proceda verso un incessante benessere, sempre più intenso.
E’ bellissimo vivere questi momenti, che sono vere e proprie benedizioni. Spesso in queste fasi siamo pieni di buon umore, ci sentiamo soddisfatti di noi stessi e impariamo ad avere fiducia nella vita. E dal momento che il nostro umore migliora, ciò attira verso di noi ancora più positività ed è davvero tutto meraviglioso.
Magari queste fasi ascendenti hanno inizio perché qualcosa che sentivamo ci mancasse finalmente si è palesato, oppure perché abbiamo finalmente preso una decisione che rimandavamo e che invece ha svoltato la nostra vita, oppure semplicemente perché è accaduto qualcosa di bello e improvviso che ha inondato la nostra esistenza di gioia.
La nostra società e il suo bisogno di ascesa
La società ci spinge costantemente verso l’ascesa, non nel senso che promuove e favorisce la fioritura del sé, al contrario spesso la reprime. Tuttavia, le persone sono continuamente bombardate da immagini di esseri umani felici, che hanno tutto, che sono belli e amati e pieni di amici. La produzione cinematografica e le pubblicità promuovono la cultura del successo, dove quasi sempre i protagonisti vivono in case bellissime, hanno molto denaro, lavori interessanti e prosperi, vivono relazioni appaganti o si innamorano. Le immagini sui social raccontano sempre il meglio dell’esistenza e offrono una visione degli altri sempre felici e soddisfatti.
In un contesto in cui il fiorire della vita sembra la prassi è facile sentirsi da meno, avvertirsi come le pecore nere che non riescono ad essere abbastanza, che non afferrano i successi ed è normale puntare sempre di più verso le fasi ascendenti, temendo terribilmente gli insuccessi e i fallimenti, che ci allontanerebbero ancora di più da ciò che vediamo tutto intorno a noi.
La perdita di connessione con la natura
Eppure se sapessimo osservare la natura ci accorgeremmo che essa accoglie i cicli, tutti i cicli. Quando la luce inizia a crescere e il sole si fa più intenso, la natura senza indugiare fiorisce. Gli alberi si risvegliano, mettono gemme e poi foglie e fioriscono, l’erba riempie il mondo di verde e tutto nasce, si mostra al mondo. Anche i suoni si fanno più intensi, gli uccellini cinguettano e di notte i grilli friniscono.
E poi, quando l’estate volge al termine, senza alcun rimpianto, la natura si prepara alla fase discendente, ogni anno.
Non vi è nulla di drammatico in questo.
Si tratta essenzialmente di prepararsi ad un momento di naturale declino, in cui il potere della vita si ritrae e riposa.
Noi temiamo queste fasi nella nostra vita, le consideriamo nefaste e cerchiamo di evitarle il più possibile.
Invece, dopo una fase di espansione, naturalmente ci sarà un autunno che non corrisponderà ad una catastrofe ma semplicemente ad un momento di ritrazione naturale, in cui la nostra energia vitale si ritirerà un po’ in sé per potersi rigenerare.
Accogliere le fasi calanti così come il successo
Molto spesso quando qualcosa cala nella nostra vita, oppure finisce, molti di noi avvertono che qualcosa non va. Cercano soluzioni, chiedono di mettere in scena la propria costellazione familiare per poter riavviare una fase ascendente.
Nulla di male in questo. Mettere in scena la propria costellazione familiare e lavorare su di sé nel mentre si sta vivendo la propria fase discendente è positivo, ci aiuta ad arare il terreno in vista di una nuova fioritura, a far chiarezza laddove c’è caos e a potare i rami secchi in vista di una fioritura più bella.
Tuttavia, non bisogna demonizzare le fasi discendenti della vita, ma accoglierle come necessarie al rinnovamento della vita. Non possiamo vivere come se fossimo dentro ad un post sui social, dove tutto sembra bellissimo e in costante espansione. La vita ha bisogno di ritrarsi per potersi rinnovare.
Ciò non significa che accadranno cose terribili, ma solo che ci saranno battute d’arresto, momenti di stallo, fasi in cui ci sentiremo meno energici, avremo bisogno di raccoglierci, in cui magari il nostro corpo sarà meno in forma e qualche relazione si concluderà.
Ciò che conta è non catastrofizzare i piccoli e grandi autunni della vita, ma accoglierli come momenti di rigenerazione, godersi la vita che si ritrae certi che stia preparando per noi qualcosa di meraviglioso, una nuova primavera piena di bellezza.
I fallimenti e il loro valore evolutivo
Da questa prospettiva ciò che noi consideriamo fallimento, altro non è che un autunno della vita.
Un’occasione per permettere all’energia vitale di ritrarsi e ricrearsi.
Ciò non significa non occuparsi del proprio momento e rimanere passivi dinanzi all’esistenza, questo sarebbe un vero peccato che ci indurrebbe a perderci parte di una grande occasione di rinascita.
Significa invece soltanto comprendere che il fallimento ha un ruolo evolutivo, ci spinge a ritrarci e a preparare nuova vita, con immensa consapevolezza.
In queste fasi, quando le cose muoiono, falliscono e cadono, possiamo lavorare su noi stessi, esplorare i nostri pensieri, l’energia del passato che chiede di trovare pace, ma senza disperarci o ritenere di aver sbagliato e che questa fase sia sbagliata.
Stiamo semplicemente vivendo un autunno della Vita, lo accogliamo, camminiamo dentro di noi, ci ritraiamo ma consapevolmente.
E quando diveniamo così consapevoli possiamo essere certi che ci stiamo dirigendo verso una primavera davvero florida e prospera e ricca, che porterà con sé doni reali, non immagini stereotipate da social.
Costellazioni familiari Milano
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