Costellazioni familiari e responsabilità personale

Costellazioni familiari come funzionano

Costellazioni familiari: nascita e sviluppo

Le Costellazioni familiari vedono la luce negli anni ’70 grazie a Bert Hellinger. Inizialmente Bert Hellinger, psicoterapeuta tedesco, le propose come metodo terapeutico per poi invece riconoscerlo come strumento dell’Anima capace di raggiungere e dialogare con la dimensione spirituale dell’Essere. Si tratta di una metodologia di lavoro che permette di “rappresentare” gli schemi familiari della persona, bypassando le interpretazioni della mente e raggiungendo la dimensione sistemica spirituale. Dopo aver definito su quale aspetto della sua esistenza desidera lavorare, la persona “costellata” sceglie un rappresentante per sé, possibilmente uno sconosciuto, e altri rappresentanti per alcuni membri della sua famiglia. I rappresentanti sono chiamati a lasciar andare i pensieri e ascoltare soltanto il proprio corpo, seguendone i movimenti e le sensazioni. Si crea così una condizione che permette il manifestarsi della situazione al di là delle apparenze. I rappresentanti infatti iniziano a percepire le sensazioni e le emozioni di coloro che stanno rappresentando e in breve tempo rendono manifesta la realtà.

Esempi

Per facilitarne la comprensione propongo alcuni esempi:

Una donna fatica a trovare un compagno di vita. Ha avuto diverse relazioni che si sono tutte interrotte durante i primi mesi di frequentazione. In costellazione la sua rappresentante guarda verso terra dove si sdraia il rappresentante del nonno morto in guerra. La rappresentante della nonna non riesce a guardare. Così emerge la verità: la nipote guarda il lutto della nonna e lo fa per amore della nonna. Così le faccio dire “Cara nonna, lo faccio io per te”. Si manifesta così la dinamica che si nasconde al di là delle apparenze: la donna sta guardando verso il nonno e, così come la nonna ha perso il marito ed è rimasta sola, lei si priva della relazione con un uomo e continua a vegliare il nonno, portando il lutto della nonna al posto suo.

Un uomo ha avuto una malattia importante all’età di 28 anni e da allora non è più riuscito a risollevarsi. Ha problemi di lavoro e salute cagionevole. In costellazione il suo rappresentante guarda verso un fratello del nonno disperso in guerra e mai più tornato. Quest’uomo scomparve all’età di 28 anni. Come questo prozio, l’uomo rinuncia alla sua vita manifestando problematiche importanti di lavoro e problemi di salute.

In entrambi i casi osservare la propria realtà al di là delle illusioni ci permette di risvegliarci dall’ incantesimo sistemico che ci teneva intrappolati in una realtà da noi non scelta.

Possiamo allora accorgerci della direzione in cui stavamo guardando e, in questo modo, orientare più consapevolmente il nostro sguardo.

Questo Risveglio ci offre l’opportunità di cambiare rotta e innescare un movimento rigenerativo nelle nostre vite. Ciò accade sia che la costellazione messa in scena sia la nostra sia che sia di qualcun altro poiché siamo tutti interconnessi e comprendere la storia di una persona innesca un potente cambiamento in tutto il gruppo di lavoro.

Costellazioni familiari oggi

Oggi le Costellazioni familiari si sono diffuse moltissimo e vengono portate avanti con metodologie incredibilmente differenti. Tuttavia, spesso questo metodo viene venduto come una sorta di magia che permette alla persona di superare ogni tipo di problema con facilità. Molte persone, a causa di una comunicazione errata, si stanno convincendo che “fare la propria costellazione” sia risolutivo di qualunque problema e a prescindere da tutto. Spesso chiedono di essere iscritti “solo se mi viene garantito che metterò in scena la mia costellazione”. Molti facilitatori acconsentono a queste richieste, spesso perché hanno bisogno di clienti, altre volte perché semplicemente a loro volta non hanno chiaro il reale significato di una costellazione.

Il reale significato di una costellazione familiare

Il lavoro in Costellazioni familiari è un cammino dell’Anima attraverso il quale apprendiamo ad osservare la realtà al di là delle apparenze. Più entriamo in connessione con questa visione più espansa che possiamo sperimentare in Costellazione, più i nostri canali percettivi si espandono e più impariamo a dare un significato nuovo a ciò che accade nella nostra vita.

Una costellazione familiare è uno strumento evolutivo, non necessariamente risolutivo.

Nulla è mai risolutivo se non la nostra presa di coscienza che innesca poi un movimento interiore di ampia portata.

Nei due esempi precedentemente citati la donna ha l’opportunità di osservare la sua reale posizione accanto al nonno deceduto. Non è la costellazione che crea il movimento, ma la disponibilità della donna ad osservare la sua realtà al di là delle apparenze e ad abbracciare il suo potenziale di scelta. L’uomo ha l’opportunità di osservare la sua fedeltà verso il prozio disperso in guerra e scegliere di vivere la propria vita.

La disponibilità a divenire coscienti e padroni della propria vita non è scontata.

Spesso le persone delegano al facilitatore la responsabilità di compiere questo movimento risolutivo per loro. Il facilitatore non può farlo.

Può solo mostrare loro la verità.

Starà a loro poi scegliere il cambiamento.

Se questa disponibilità non c’è, se non si vuole osservare la realtà, se si desidera delegare la propria guarigione a qualcun altro semplicemente la costellazione non avrà effetti.

Il movimento si bloccherà.

Costellazioni familiari ed evoluzione personale

In costellazione vale una regola molto importante: noi siamo gli artefici di ogni nostra guarigione. Possiamo mettere in scena moltissime nostre costellazioni, ma se interiormente non siamo disposti a meditare sulla nostra attuale posizione e ad aprirci a qualcosa di nuovo non è ancora giunto il tempo che qualcosa in noi cambi.

Ma cosa significa aprirsi al cambiamento?

Aprirsi al cambiamento significa divenire coscienti che siamo noi a dover mettere in atto una riflessione interiore circa la nostra storia. Senza il movimento in costellazione non abbiamo l’opportunità di osservare la realtà per quella che essa realmente è, tuttavia in seguito alla costellazione sta ad ognuno di noi domandarsi.

Che cosa faccio di questa osservazione e di questo movimento che si è innescato?

Come scelgo di agire da oggi nella mia vita?

In che direzione scelgo di guardare da questo momento in avanti?

In che modo onorerò la mia costellazione o la costellazione altrui che ho osservato o a cui ho partecipato?

Soltanto in questo modo diveniamo artefici di un reale cambiamento, attivi e vigili dinanzi a noi stessi e alla nostra esistenza.

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