Il legame fra costellato e rappresentante

Il legame animico fra costellato e rappresentante

Costellazioni familiari Milano

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Ogni incontro è scelto dall’Anima

Tutto ciò che ci accade in qualche modo è scelto.

Per molte persone questa affermazione potrebbe sembrare assurda, in quanto chi mai sceglierebbe una malattia, oppure un incidente o qualsiasi altra problematica più o meno grave? Nessuno.

Tuttavia, non è la nostra personalità a compiere la scelta. La nostra personalità è quella parte di noi che si limita a percepire l’esistenza attraverso i sensi, i pensieri umani, le paure. Eppure, noi non siamo soltanto la nostra personalità, anche se spesso vi siamo totalmente identificati.

Noi siamo in primo luogo un’Anima che sceglie in base a ciò che è più utile per il proprio processo evolutivo.

A livello animico noi compiamo scelte e andiamo incontro a fatti, eventi, lutti, malattie oltreché ad eventi belli, colpi di fortuna, svolte felici e incontri utili e prosperi.

In questo articolo parlerò di un incontro particolarmente sacro e speciale, spesso vissuto nel corso di un’unica giornata: quello che avviene durante una giornata di costellazioni familiari fra la persona che mette in scena la propria costellazione e il suo rappresentante.

La Costellazione familiare

Ma che cos’è una costellazione familiare?

Si tratta di un metodo che ci consente di comprendere quegli eventi del passato di famiglia quali lutti, perdite, guerre, migrazioni e molto altro che sono ancora presenti nel nostro campo morfico. Tali eventi  continuano a manifestarsi nella nostra vita, anche molti decenni dopo l’evento stesso. Si tratta di un metodo che permette di raggiungere nuove consapevolezze circa il significato della nostra vita e circa fedeltà ad antenati e alle loro storie. Il fine ultimo di una costellazione familiare è il ripristino di un’armonia perduta che conduce ad una nuova forma di affrancamento dal passato.

La costellazione familiare è una rappresentazione, nel corso della quale alcune persone si prestano come rappresentanti per mettere in scena la costellazione di  colui che possiamo chiamare in gergo “costellato”.

Come vengono scelti i rappresentanti all’interno di una Costellazione familiare

Quando si mette in scena una rappresentazione la scelta dei rappresentanti avviene in modo spontaneo. Spesso è il costellato a scegliere il proprio rappresentante sulla base di un sentire istintivo, senza troppo pensare. In molti casi il costellato sceglie anche gli altri rappresentanti che prenderanno parte alla rappresentazione.

Essere scelti come rappresentanti è possibile in quanto esiste una risonanza fra la nostra energia e quella della persona che stiamo rappresentando. Questa risonanza viene riconosciuta istintivamente e percepita spesso anche dalla persona che farà da rappresentante. Capita infatti di frequente che il rappresentante, subito dopo essere stato scelto, esclami “sapevo che sarei stato chiamato!”.

Essere in risonanza

Essere in risonanza non significa necessariamente avere storie simili, o caratteri simili. Non significa nemmeno avere “colpe” che ci accomunano alla persona che rappresentiamo. Spesso significa soltanto avere un sospeso nel proprio sistema familiare che ricorda la storia di colui che rappresentiamo. Ad esempio, potremmo essere chiamati a rappresentare un uomo disperso in guerra in quanto nel nostro sistema familiare un uomo è scomparso prematuramente, anche se in circostanze differenti. Tuttavia, il vissuto dei familiari potrebbe essere stato simile e aver prodotto conseguenze sistemiche simili. In questo caso rappresentare l’uomo disperso potrebbe aiutarci a riconnetterci con l’energia del nostro antenato scomparso, con il dolore provocato da questo lutto e far pace con esso.

Così nel mentre siamo chiamati al servizio del sistema familiare che è in rappresentazione, ci muoviamo anche noi verso una nuova armonia. Siamo infatti tutti connessi, tutti parte di un movimento che manifestiamo insieme, gli uni per gli altri.

Il valore di rappresentare in una Costellazione altrui

Rappresentare in una costellazione familiare altrui è un grande dono e una grande esperienza.

Spesso chi partecipa ad una giornata di costellazioni familiari desidera profondamente mettere in scena la propria rappresentazione e si mostra inizialmente poco interessato alle costellazioni altrui. La mente infatti vuole comprendere i movimenti del proprio sistema familiare, considerandoli come scollegati da quelli altrui. In effetti, mettere in scena la propria costellazione familiare è una grande emozione perché ci permette di osservare quegli eventi ancora attivi, quelle connessioni particolari fra noi e alcuni dei nostri antenati. Tuttavia, questa non è l’unica via verso una nuova armonia. Rappresentare in una costellazione altrui significa divenire parte del racconto, vivere sulla pelle alcune emozioni e percepire in sé una nuova armonia che si fa largo, che prende spazio. Spesso abbandoniamo il giudizio, perché iniziamo a comprendere che le azioni considerate negative nascono dalla mancanza di presenza e consapevolezza, più che da una reale intenzione. Percepiamo sulla pelle il valore di un risveglio, di un viso che si solleva e osserva con occhi nuovi un evento la cui energia si sta modificando.

Rappresentare è un grande dono e un’esperienza trasformativa unica, impareggiabile.

Il legame animico fra il costellato e il suo rappresentante

Ma torniamo a parlare in modo più approfondito del legame fra costellato e rappresentante.

Scegliere di mettere in scena la propria costellazione familiare è un atto di coraggio e di consapevolezza. Di coraggio perché ci apriamo alla possibilità di osservare la realtà al di là del velo dell’illusione e le reali cause di una situazione di disarmonia del nostro presente. Questo movimento non è per tutti, perché rendersi conto di essere irretiti da una storia del passato o dal destino di un antenato può spaventare. Consapevolezza in quanto, nel momento in cui scegliamo di chiedere di mettere in scena la nostra costellazione, siamo già consapevoli circa l’esistenza di collegamenti sottili con persone ed eventi del passato, che travalicano la nostra mente e il nostro volere. Siamo già dunque molto consapevoli circa la realtà.

Dire di sì alla rappresentazione

Tuttavia, anche scegliere di dire sì e rappresentare in una costellazione altrui, vestendo i panni del rappresentante del costellato è un atto sacro e coraggioso. Significa sperimentare un servizio dell’Anima, lasciarsi attraversare da informazioni che inevitabilmente riguardano anche noi. Percepire emozioni non nostre, sensazioni fisiche altrui e che tuttavia parlano anche di noi e ci raccontano molto più di quanto non avremmo immaginato.

La connessione fra costellato e rappresentante è dunque una connessione sacra, un appuntamento dell’Anima scelto da entrambi per compiere un tratto di strada insieme e rendersi un reciproco servizio, per poi riprendere le proprie strade arricchiti di questa comune esperienza.

Se sei interessato a sperimentare una Costellazione familiare guarda il nostro calendario e iscriviti.

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