Luci e ombre dell’essere umano
Verso la distruzione del giudice interiore
Costellazioni familiari Milano
Coaching spirituale
L’essere umano
L’essere umano è un essere immenso e meraviglioso. Contiene mondi infiniti e memorie antichissime relative a miliardi di esperienze che hanno generato pensieri, reazioni, paure.
Ogni essere umano è unico, frutto di una storia particolare a cui ha saputo reagire e con la quale ha saputo interagire in una maniera che è solo sua, eguale a nessun altro.
Per svolgere la professione di operatore olistico, a prescindere dalla disciplina che si pratica, esiste una condizione essenziale: amare immensamente l’essere umano, saper apprezzare la sua ecletticità, le sue contraddizioni, la sua, a volte, mancanza di coerenza.
L’essere umano non è buono o cattivo, non è o Luce o Ombra. E’ un’Anima in cammino, che incarnandosi assume su di sé karma, lo processa, accede alle ombre e a volte ci scivola dentro, ma mantiene sempre in sé una Luce.
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Luci e ombre dell’essere umano: la Luce
Ogni essere umano è pura Luce in quanto emana dall’amore dell’Universo. Quella è la sua prima culla, che lo accoglie e lo genera ben prima della caduta verso la materia, attraverso l’incarnazione.
Dunque è fatto di Luce, di amore immenso. Anche l’essere umano più imprigionato nei dolori del karma è fatto di Luce, ma l’ha dimenticata e nascosta nelle profondità del suo essere. Non può farla risplendere, non può darle spazio.
Eppure c’è.
E’ la sua essenza.
Noi operatori olistici non abbiamo come obiettivo quello di guarire nessuno, né di convincere, o modificare, tanto meno salvare. Noi operatori olistici però abbiamo come dovere quello di credere sempre in quella Luce e scorgerla anche quando è soltanto un fievole lumino nascosto nelle grotte dell’ego.
Ombre dell’essere umano
Le ombre sono parte della Luce, senza le quali essa non potrà mai risplendere. Nessun essere umano pertanto può essere privo di ombre. Quando vediamo una particolare luce che risplende, un atteggiamento pieno di amore, consapevolezza e comprensione possiamo essere certi che quell’essere umano abbia conosciuto le ombre, le abbia attraversate e ancora adesso periodicamente ci entri in contatto. Nessuno è totalmente privo di ombre, così come nessuno è libero dal karma o dall’ego, che è una naturale manifestazione dell’incarnazione.
Proprio perché conteniamo ombre, possiamo poi risplendere.
Luci e ombre dell’essere umano
Che cos’è il giudice interiore
Un’ombra particolarmente insidiosa è costituita dal giudice interiore. Ma che cos’è il giudice interiore? Si tratta di un aspetto della personalità, particolarmente sviluppato in molte persone, che tende a suddividere le azioni in giuste o sbagliate, infliggendo condanne morali molto severe sia a se stesso che agli altri ogni volta che si ritiene che abbia o abbiano “peccato”.
Molte persone nutrono costantemente il proprio giudice interiore, arroccandosi sui propri giudizi e credendo fermamente nella loro validità. In questo modo la vita diventa una gabbia rigida, dalla quale diventa molto difficile sfuggire.
Giudice interiore e ego
Il giudice interiore è emanazione dell’ego e non ha nulla a che fare con la nostra Luce interiore. Ma come mai l’ego ha bisogno del giudice? L’ego non è un male, non necessariamente. E’ ciò che ci rende umani, imperfetti, che ci permette di provare dolore e paura, è un bagaglio che portiamo con noi da molto tempo e che contiene tutti gli strumenti che crediamo essere utili per la nostra sopravvivenza. Alcuni lo sono, altri invece sono controproducenti. Tuttavia l’ego si muove e agisce attraverso le migliori intenzioni per noi. Il giudice è uno dei suoi strumenti. Separando il bene dal male è infatti convinto di preservare la nostra sicurezza, di allontanarci da potenziali minacce e pericoli e di mantenerci sulla retta via per la nostra salvezza. In realtà il giudice interiore, quando è molto attivo in noi, altro non fa che creare in noi costanti sensi di inadeguatezza, sensi di colpa, paure e diffidenze. Inoltre, inducendoci costantemente a giudicare gli altri ci impedisce di avere relazioni sane, di essere benevoli e accoglienti verso l’altro, così da attrarre nella nostra vita persone altrettanto benevole e accoglienti. In tal modo, la nostra vita diventa complicata sia nella relazione con noi stessi che con gli altri.
La destrutturazione del giudice interiore
Come possiamo gestire questo aspetto della personalità? Possiamo forse distruggerlo? Assolutamente no. Esistono giudizi che sono inevitabili e che ci permettono di condurre una vita sicura. Se una persona compie azioni violente è bene etichettare queste azioni come negative, sbagliate e pericolose e starne alla larga. Se non lo facessimo, se non esistesse alcun giudice dentro di noi, tutto ci sembrerebbe uguale. Anche azioni terribili verrebbero considerate neutre e noi non sapremmo da chi o da cosa stare alla larga. Tuttavia, il giudice interiore può imparare a giudicare soltanto le azioni e non le persone. Non esistono persone sbagliate o giuste, buone o cattive. Esistono persone che per la loro storia, per il loro livello di maturità spirituale, compiono azioni prevalentemente negative. Dunque, il giudice può continuare a guidarci, ma solo per lo stretto necessario alla conservazione del nostro buono stato di salute psicofisico.
Giudice interiore e relazioni umane
Dunque il nostro intento è quello di ridurre la pressione a cui ci sottopone il nostro giudice interiore e offrirci un maggior spazio di movimento. Siamo tutti imperfetti, tutti fallaci, conteniamo tutti ombre. Dunque possiamo rilassarci. Sappiamo già che, nella relazione con le persone della nostra vita, commetteremo errori e sappiamo anche che anche le persone che amiamo ne commetteranno. Possiamo lasciar correre di più, essere maggiormente indulgenti, ricordare che tutti, nessuno escluso, siamo alle prese con il karma, con le nostre naturali incoerenze.
Come evolvere senza giudizio
Soltanto mettendo a riposo il nostro giudice interiore troveremo in noi quello spazio di libertà interiore che ci permetterà di procedere sul nostro cammino di risveglio e di evoluzione, liberi dal peso schiacciante del senso di inadeguatezza, di ingiustizia e dal senso di colpa.
Luci e ombre dell’essere umano



