Il percorso evolutivo attraverso le Costellazioni familiari evolutive
Costellazioni familiari Milano
In cosa consiste l’evoluzione
L’evoluzione è spesso un concetto che ci rimanda alla biologia e alle scoperte di Darwin, secondo cui un essere vivente “evolve” per adattarsi maggiormente al suo ambiente e per avere più possibilità di sopravvivere. Ogni specie tende naturalmente alla sopravvivenza e per sopravvivere è disposta a plasmarsi, trasformarsi, mutare forma, pelle. E così l’essere vivente dimostra una grande capacità trasformativa, che tuttavia non è soltanto fisiologica, ma anche psicologica e spirituale.
L’essere umano si adatta alla maggior parte delle condizioni di vita imposte. Siamo capaci di adattarci a climi inospitali, a situazioni di vita estreme, ci adattiamo nel dolore, nelle perdite, troviamo il modo di andare avanti. Tuttavia, la grande adattabilità dell’essere vivente e dell’essere umano nasce anche da una spinta dello Spirito che ci induce alla ricerca dell’armonia.
L’armonia e la pace sono la nostra vera casa.
Proveniamo da una dimensione di profonda pace e di armonia e quando ci incarniamo, ovvero quando inizia la nostra vita su questa Terra, sentiamo di aver perduto la nostra casa.
Il cammino verso l’armonia: il percorso evolutivo attraverso le Costellazioni familiari evolutive.
Questo mondo, possiamo dirlo, conosce poco l’armonia. Viviamo in una realtà che crea guerre, conflitti, dolori e che perpetua quell’illusione della separazione che è diventata per noi una gabbia sistemica globale. Tuttavia, a livello profondo continua ad esistere la percezione dell’armonia a cui tornare e dunque in ogni essere umano esiste una ricerca, più o meno consapevole, per trovare una personale via verso la pace e verso l’armonia.
Per questo, siamo disposti anche ad evolvere ovvero a plasmarci interiormente ed esteriormente, a modificare noi stessi, i nostri modi di vedere la vita, di pensare, di interagire. Siamo destinati all’evoluzione, a portare il Cielo su questa Terra. Certo, per qualcuno il cammino è più tortuoso, meno consapevole, per altri è più semplice o forse soltanto cosciente.
Tuttavia, evolvere è un movimento insito nella natura dell’essere vivente così come lo è la ricerca dell’armonia e della pace interiore.
Nel corso degli ultimi decenni sono emerse e si sono manifestate tecniche e pratiche che sostengono e facilitano il cammino verso la pace e l’armonia. Un esempio straordinario è costituito dalle Costellazioni familiari.
Che cosa sono le Costellazioni familiari
Le costellazioni familiari sono un metodo di lavoro ideato o forse sarebbe meglio affermare “canalizzato” da Bert Hellinger, personalità eclettica e straordinaria, secondo cui le dinamiche e i vissuti del sistema familiare influenzano la vita attuale delle persone e possono essere rappresentate e trasformate grazie ad un lavoro di gruppo, che porta l’individuo a prendere coscienza dei movimenti inconsci di fedeltà e perpetuazione delle storie di famiglia e a prenderne le distanze, risvegliando l’amore consapevole, ovvero il vero collante che ci lega ai nostri cari. Bert Hellinger comprese che è possibile connettersi al campo morfogenetico della propria famiglia grazie alle rappresentazioni, di cui parleremo a breve.
Questa connessione permette che i fatti del passato non rielaborati e non digeriti dalla coscienza collettiva del sistema giungano alla coscienza personale e possano essere accolti, visti e lasciati andare.
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Il percorso evolutivo attraverso le Costellazioni familiari evolutive
Perché “evolutive”
Io amo definire le Costellazioni familiari evolutive perché una rappresentazione non si limita a disinnescare le dinamiche del passato ancora attive nel presente ma ci permette, se vissuta in profondo raccoglimento e alla presenza del Senso della vita, di compiere un salto evolutivo e integrare consapevolezze che spianeranno la strada verso casa, ovvero verso quella pace e armonia interiore per noi così preziose. Non si tratta dunque soltanto di sanare una ferita del passato e di liberare il presente, ma in questo movimento divenire più integri e completi, più consapevoli e quindi compiere un balzo in avanti nel proprio cammino evolutivo.
Mettere in scena la propria rappresentazione
Una rappresentazione è bene che nasca da un intento. Sebbene il lavoro di Hellinger degli ultimi decenni lo abbia portato a non avere intenzione e a lasciare completamente libero il movimento dello Spirito, oggi la maggior parte dei facilitatori, me compresa, partono da un intento. Che cosa avverto come bisogno prioritario nella mia vita? A che tipo di movimento vorrei aprirmi?
La scelta dell’intento è molto sacra. Potrei desiderare una relazione più armoniosa, un lavoro che mi permetta di mettere in campo i miei reali talenti, una nuova casa dove io possa davvero sentirmi accolto. Ogni intento contiene in sé, in primo luogo, il seme di un grande cambiamento interiore che dovremo mettere in atto per muoverci nella direzione desiderata.
Dunque l’intento altro non è che un ponte verso un nuovo me, verso una versione di me stesso evoluta.
Dopo aver scelto il nostro intento ci affidiamo alla rappresentazione e ai movimenti dello Spirito che si manifestano e dunque ci dimentichiamo dell’intento che abbiamo espresso. Lasciamo che accada ciò che è bene per noi, in perfetta e totale fiducia.
Essere rappresentanti nelle rappresentazioni
A questo punto, dopo aver definito l’intento, si può passare ad una breve raccolta dati del passato di famiglia della persona, per vedere se ci sono stati eventi che possano mostrare un nesso con il cambiamento che la persona desidera. Infine si invita la persona a mettere in scena la sua rappresentazione posizionando sul campo (lo spazio delimitato dal facilitatore, che rappresenta lo spazio sacro della nostra esistenza) se stesso e alcuni suoi familiari, rappresentati tutti da persone presenti che non hanno legami con la persona e con la sua famiglia.
In breve, i rappresentanti, invitati ad ascoltare soltanto il proprio corpo, i suoi movimenti e le emozioni in esso imprigionate, iniziano un racconto silenzioso e permettono la presa di coscienza della storia di famiglia che sta limitando la vita e il movimento verso la libertà della persona.
Rappresentare costituisce una grande esperienza.
Non rappresentiamo mai casualmente, ma spesso rappresentiamo qualcuno che è in risonanza con la storia della nostra famiglia, con la nostra vita e percepiamo emozioni, situazioni e movimenti d’amore verso l’armonia profondamente connessi anche alla nostra situazione esistenziale.
Il percorso evolutivo attraverso le Costellazioni familiari evolutive
L’evoluzione dell’esistenza attraverso l’esperienza delle Costellazioni familiari evolutive
Una rappresentazione quindi coinvolge tutti i presenti, colui che ha messo in scena la propria rappresentazione, coloro che prendono parte dalla rappresentazione in veste di rappresentanti e coloro che osservano i movimenti. Se ogni presente si raccoglie, accetta il suo particolare ruolo del momento con totale fiducia e in apertura, il movimento verso l’armonia diviene un cammino collettivo, che compie tutto il gruppo.
Una rappresentazione può durare pochi minuti e lasciare il movimento aperto oppure può avere durata maggiore e richiedere più passaggi. Questo non lo decide il facilitatore, ma le forze della vita che entrano in azione. Il facilitatore, in tutto questo, ha un ruolo assolutamente secondario, limitandosi a facilitare un movimento molto più ampio, più grande di lui. Tuttavia, anch’egli partecipa al cammino verso la nuova armonia, suggerendo piccoli movimenti e frasi di guarigione che possano assecondare il movimento dello Spirito.
Lo fa in punta di piedi, senza quasi farsi sentire. Non è dunque il protagonista, ma l’ultimo anello della catena, al servizio del movimento dello Spirito.
E così può manifestarsi una nuova pace.
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