Il Perdono nelle costellazioni familiari

Il Perdono e le costellazioni familiari

Il perdono nelle costellazioni familiari

Costellazioni familiari Milano

Il perdono nelle costellazioni familiari

Il perdono è un concetto importantissimo.

Quando accade qualcosa di spiacevole spesso ci sentiamo feriti ed arrabbiati. Incolpiamo gli altri, a volte noi stessi, altre volte addirittura la vita.

Si tratta di una reazione normale al dolore, che tuttavia non deve paralizzarci ma è bene che venga amorevolmente superata.

Infatti, rimanere agganciati ad una situazione o ad una persona attraverso la rabbia e il risentimento è il modo peggiore per rendersi vittime degli eventi. Spesso la rabbia è un gancio, che ci incatena alle persone e alle situazioni rendendocene schiavi.

Continuiamo a nutrire rancore, riviviamo nella nostra mente e nel nostro cuore le situazioni dolorose infinite volte. A volte rimuginiamo sul passato ed inquiniamo le nostre vite anziché guarirle.

Infatti per guarire un evento abbiamo bisogno di accettare la sua esistenza nel nostro passato e permetterci di lasciarlo andare. L’evento infatti è esistito, che lo vogliamo o no, ma non deve continuare ad esistere e ad esercitare un’influenza nefasta nel nostro presente.

Per lasciar andare un evento è bene iniziare ad accorgersi che, per quanto doloroso sia stato, ha potuto insegnarci qualcosa. Dunque, non è stato vano o inutile.

Del resto, tutto può essere funzionale alla nostra evoluzione perché qualunque situazione reca con sé un insegnamento. Di conseguenza, per quanto l’esperienza possa essere stata dolorosa ha qualcosa per noi, può portarci qualcosa di buono.

Non significa certo gioire delle nostre disgrazie, no di certo. Ma come dice Eckhart Tolle scoprire la grazia nella disgrazia e accogliere ciò che di buono un evento nefasto può veicolare a noi.

Dunque, possiamo perdonare chi ci ha fatto del male anche accogliendo ciò che di buono è giunto fino a noi attraverso quella particolare esperienza. Leggi l’articolo

Perdonare gli antenati

Il perdono nelle costellazioni familiari
 

Molto spesso perdonare i nostri antenati è difficile.

Infatti, quando siamo piccoli siamo molto vulnerabili e spesso, soprattutto la mamma e il papà, possono involontariamente farci male. Il più delle volte siamo consapevoli che non l’hanno fatto apposta, tuttavia siamo arrabbiati perché sentiamo di essere stati feriti proprio da chi avrebbe dovuto proteggerci e prendersi cura di noi.

Pensiamo di sapere di che cosa avremmo avuto bisogno e continuiamo ad alimentare aspettative circa come avrebbe dovuto essere la nostra vita e come dovrebbe essere oggi. Tuttavia, questo atteggiamento di giudizio nei confronti dei nostri antenati e della nostra esistenza ci danneggia profondamente. Ritenendo di non aver ricevuto abbastanza  rifiutiamo di prendere la vita che i nostri antenati hanno veicolato fino a noi. Ricordiamoci infatti che la vita attraversa tutti noi, giunge da un luogo molto lontano e si trasmette di generazione in generazione.

Prendere la vita esattamente come ci viene offerta significa aprire le braccia e rendersi disponibili alla felicità, al successo, all’abbondanza e ovviamente all’amore. Rifiutarsi di accoglierla per come ci viene donata in quanto non sufficiente per noi, non può che chiuderci dinanzi ai doni dell’esistenza.

Oggi viviamo con lo slogan del “non accontentarsi”.

Non accontentarsi viene spesso vissuto come sinonimo di potere, quando invece è l’anticamera dell’infelicità.

Accontentarsi non significa farsi bastare le briciole, ma valorizzare al massimo la bellezza di ciò che si ha, riconoscerla e ringraziare per la sua presenza nella nostra vita.

In alcuni casi, soprattutto quando una situazione è nelle nostre mani, va bene adoperarsi per cambiarla in meglio.

Tuttavia ci sono situazioni  che non possiamo modificare, soprattutto se appartengono al passato.

Quando non possiamo modificare qualcosa la scelta migliore per il nostro benessere è accettarla e accoglierla così com’è.

Dunque, gli antenati ci hanno donato quello che hanno potuto, nel bene e nel male, e noi possiamo imparare ad accogliere ciò che ci è stato donato esattamente così com’è e farcelo bastare.

Per il resto, ci preoccuperemo noi di assumere le redini della nostra vita e andare pienamente incontro alla vita.

Il perdono nelle costellazioni familiari

Spesso in una costellazione familiare possiamo accorgerci che ogni antenato è figlio della sua storia. Porta con sé i pesi del passato e trascina dolori antichi. Spesso gli antenati sono cresciuti in un contesto infelice, pieno di difficoltà. In queste condizioni ciò che gli antenati danno alla propria discendenza è tutto ciò che possono dare.

Non possiamo chiedere a qualcuno di donarci qualcosa che non ha, né di trasmetterci averi e virtù che non possiede.

Gli antenati offrono se stessi, con le loro storie e passano comunque l’energia della vita, che è un dono preziosissimo.

Quando noi accettiamo tutto questo ci rendiamo umili, smettiamo di pretendere e smettiamo di vestire i panni delle vittime. Accogliamo dunque l’energia vitale che attraversa i nostri antenati esattamente come sono in grado di passarcela, senza più pretese o giudizi.

Non è facile, spesso si tratta di un percorso talmente arduo da divenire per noi un cammino iniziatico, ma si può fare.

Pacificarci con i nostri antenati per quello che sono è un grande dono che facciamo a noi stessi, prima che a loro.

A che cosa ci serve sentirci vittime? O crogiolarci nel dolore del passato e colpevolizzare qualcun altro per le manchevolezze del nostro tempo presente?

Non serve a nessuno, sicuramente non serve a noi.

Il perdono nelle costellazioni familiari

L’atto migliore che possiamo compiere verso noi stessi è quello di lasciar andare il passato, prendere ciò che comunque ci è stato donato e camminare a braccia aperte verso la vita. Questo è il vero significato del perdono. Non potremo mai cambiare gli eventi, né compete a noi sollevare gli antenati dalle loro responsabilità, tuttavia possiamo lasciar andare e accogliere l’energia della vita che ci viene donata pienamente, senza remore.

Tutto è perfetto così com’è

I meccanismi della vita sono complessi. Il karma in particolare è al servizio della nostra evoluzione, non è un nemico.

Dunque, quando ci incarniamo non scegliamo la famiglia più semplice per noi, ma quella che più di tutte ci aiuterà ad affrontare il nostro karma, ci offrirà opportunità, a volte molto difficili, per accogliere in noi nuove consapevolezze.

Dobbiamo infatti ricordarci che lo scopo dell’incarnazione è il cammino di consapevolezza e la risoluzione del karma, che spesso richiede esperienze difficili, piene di dolore.

Dunque, i nostri antenati sono gli antenati migliori per il percorso di apprendimento che l’Anima ha scelto per noi.

Questo è tutto ciò che conta.

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