Il passato ci influenza sempre?

Il passato ci influenza sempre?

Quanto può influenzarci il passato familiare?

Quando pensiamo all’influenza della famiglia sulla nostra vita, ci vengono in mente quasi sempre le ripetizioni. Ad esempio, pensiamo ad una figlia che vive relazioni simili a quelle della madre, oppure ad un uomo che si ritrova ad affrontare difficoltà che ricordano quelle del padre.

Le analogie possono riguardare modi di reagire, paure, scelte o situazioni che sembrano ripetersi nel tempo.

Ma il passato di famiglia non si manifesta soltanto attraverso la somiglianza.

A volte si manifesta attraverso qualcosa di più sottile: costruiamo la nostra vita cercando di essere esattamente l’opposto di chi ci ha preceduto.

E allora si apre una nuova domanda.

Essere diversi significa davvero essere liberi?

Come il passato familiare può influenzare le nostre scelte

In una famiglia a volte si osservano ripetizioni impossibili da ignorare.

Ad esempio, una relazione che assomiglia molto a quella vissuta da nostra madre, oppure una difficoltà che attraversa più generazioni o ancora una modalità di agire che riconosciamo anche nei nostri genitori o nei nostri nonni.

Dal punto di vista delle Costellazioni Familiari possiamo osservare queste somiglianze come probabili legami con la storia del sistema familiare.

Ma non sempre il passato si presenta nelle nostre vite in modo così chiaro.

A volte non lo ripetiamo affatto e trascorriamo anni a cercare di non assomigliare a chi ci ha preceduto.

E proprio lì può esserci un legame che rischia di essere nocivo.

Infatti, possiamo essere legati al passato anche opponendoci ad esso.

Ci sono dichiarazioni che molte persone portano dentro per anni:

“Non sarò mai come mia madre”, oppure “non vivrò come le donne della mia famiglia”, o ancora” Non dipenderò mai da nessuno.”

Sono frasi che possono apparentemente sembrare forti e renderci liberi.

E a volte lo sono davvero, ma non sempre.

Infatti, se una parte importante delle nostre scelte nasce dalla necessità di non essere come qualcuno, allora quel qualcuno continua ad avere un ruolo determinante nella nostra vita.

Magari abbiamo scelto un altro lavoro, un altro modo di gestire le relazioni, oppure di essere genitori, o un altro rapporto con il denaro.

Eppure, il passato è ancora lì, come un punto di riferimento attraverso il quale orientare la nostra vita.

In questo senso, essere differenti da chi ci ha preceduto non significa necessariamente esserne liberi.

Facciamo un esempio

Immaginiamo una famiglia nella quale, per più generazioni, le donne abbiano messo al primo posto la famiglia, il marito, i figli e la casa.

Donne che magari hanno rinunciato a se stesse, alla propria autonomia, alla realizzazione professionale e ai propri desideri.

Una discendente guarda quelle vite e sente con grande chiarezza:

“Io non sarò così.”

Studia, lavora, costruisce la propria indipendenza che difende con forza.

Osservandola dall’esterno potremmo pensare che abbia abdicato completamente al modello familiare.

E forse, in parte, è proprio così.

Ma possiamo fermarci un momento e domandarci:

Quanto della sua vita nasce davvero da ciò che desidera e quanto, invece, dalla necessità di essere differente rispetto alle antenate?

Si tratta di un’osservazione importante.

Non significa stabilire se  la sua forma di indipendenza sia giusta o sbagliata e nemmeno di trasformare ogni scelta personale in una conseguenza della storia di famiglia.

Si tratta semplicemente di osservare da dove nasce quella scelta.

Perché una cosa è affermare:

“Scelgo questa vita perché mi appartiene.”

Un’altra è dichiarare:

“Devo vivere così, perché non voglio essere come voi.”

Il risultato apparentemente può sembrare lo stesso, ma interiormente è molto diverso.

Ripetere e opporsi possono essere due modi diversi di rimanere legati al passato.

Possiamo rimanere legati alla nostra storia dicendo:

“Sarò come voi.”

Ma possiamo farlo anche dicendo:

“Non sarò mai come voi.”

In entrambi i casi, il passato continua ad essere il nostro punto di riferimento e continuiamo a guardarci indietro per definire che tipo di persona essere e come vivere.

La libertà comincia forse quando non abbiamo più bisogno né di ripetere né di rifiutare, ma quando possiamo guardare verso noi stessi, verso la nostra vita.

Quando possiamo riconoscere:

“Questa è stata la vostra storia. Io posso scegliere la mia.”

Non per prendere le distanze con giudizio ma come possibilità di vivere finalmente la nostra vita.

Quindi che cosa significa essere liberi dal passato?

Essere liberi dal passato non significa cancellarlo, né dimenticare le nostre radici e nemmeno smettere di appartenere alla nostra famiglia.

Il passato continuerà sempre a far parte di noi.

Ci ha preceduto, ci ha formato, ci ha consegnato una storia che, in un modo o nell’altro, ci appartiene.

La libertà risiede nella capacità di scegliere a prescindere dal passato.

Pertanto possiamo domandarci:

Lo sto scegliendo per me?

Il ruolo delle Costellazioni Familiari

Le Costellazioni Familiari possono aiutarci a osservare alcune di queste dinamiche da una prospettiva diversa.

Come abbiamo visto nella vita non sempre emerge una ripetizione evidente.

Una Costellazione può mostrarci che una scelta che abbiamo sempre considerato soltanto nostra in realtà si è mossa in reazione a qualcosa che viene dal passato.

Questo non significa che quella scelta debba essere abbandonata.

Una Costellazione non può dirci che cosa fare della nostra vita, tuttavia può aprire uno spazio di consapevolezza nuovo.

Può permetterci di porci una domanda che forse non ci eravamo mai posti:

“Se non dovessi più essere uguale o diversa da loro, che cosa sceglierei per me?”

È una domanda che può sembrare semplice, ma può cambiare molto perché ci conduce al di là di un confronto che ci incatena più di quanto pensiamo e ci riporta verso di noi.

Dal “devo essere diversa” al “che cosa desidero davvero?”.

Ho approfondito proprio questo aspetto nell’articolo “Le Costellazioni Familiari funzionano davvero?”, dedicato a ciò che possiamo realmente aspettarci da una Costellazione. LEGGI ADESSO.

Come gestire il passato familiare?

Non possiamo cambiare ciò che è accaduto prima di noi.

Non possiamo modificare le scelte dei nostri genitori, dei nostri nonni o delle generazioni precedenti.

Possiamo però iniziare a osservare il rapporto che abbiamo oggi con quella storia.

La stiamo ripetendo?

La stiamo combattendo?

Stiamo ancora cercando di dimostrare qualcosa?

Oppure possiamo, poco alla volta, permetterci di scegliere senza dover essere né uguali né opposti a chi ci ha preceduto?

Non è necessario trovare subito una risposta, a volte basta porsi la giusta domanda per iniziare ad osservare il modo in cui siamo ancora in relazione con il passato e aprire uno spazio nuovo nel presente.

Il passato continuerà sempre a far parte di noi ma noi saremo finalmente liberi di scegliere ciò che è meglio per noi, in relazione a chi siamo e non in relazione a chi sono i nostri antenati.

Vuoi approfondire questo tema?
Nel video “Il passato può influenzare la nostra vita?” parto proprio da questa domanda e approfondisco il modo in cui il passato familiare può continuare a essere presente anche quando scegliamo di fare l’opposto di chi ci ha preceduto.

Guarda il video su YouTube 

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