Le Costellazioni Familiari funzionano davvero? Dipende da cosa intendiamo per “funzionare”

Le Costellazioni Familiari funzionano davvero? Dipende da cosa intendiamo per “funzionare”

Una delle domande che vengono poste più frequentemente sulle Costellazioni Familiari è molto semplice: funzionano davvero?

È una domanda legittima, soprattutto per chi non ha mai partecipato a una Costellazione, ma anche per chi ha già fatto questa esperienza aspettandosi che qualcosa, dopo, cambiasse nella propria vita.

Eppure credo che, prima ancora di cercare una risposta, dovremmo porci un’altra domanda: che cosa intendiamo quando diciamo che qualcosa “funziona”?

Viviamo in una società fortemente orientata alla prestazione e al risultato. Siamo abituati a pensare che, quando utilizziamo uno strumento per risolvere un problema, questo debba produrre l’effetto desiderato, possibilmente in tempi brevi.

Ho un problema, cerco una soluzione, ottengo un risultato.

Se questo accade, diciamo che qualcosa ha funzionato. Se il risultato non arriva, diciamo che non ha funzionato.

Ma possiamo applicare lo stesso criterio alle Costellazioni Familiari?

Che cosa significa “funzionare”?

Immaginiamo una persona che abbia difficoltà economiche. Decide di mettere in scena la sua Costellazione e si aspetta che, dopo averla fatta, la propria situazione economica migliori.

Oppure una persona vive una relazione difficile e porta questo tema in Costellazione aspettandosi che il rapporto con il partner cambi.

O ancora, qualcuno sente di non riuscire a trovare il proprio posto nella vita e spera che una Costellazione gli permetta finalmente di trovarlo.

In tutti questi casi l’aspettativa è comprensibile.

C’è un problema, utilizzo uno strumento e mi aspetto che quello strumento lo risolva.

Se è questo ciò che intendiamo per “funzionare”, allora credo sia necessario essere molto chiari.

In questo senso, le Costellazioni NON funzionano.

Una Costellazione Familiare non può garantirci il risultato che desideriamo.

Non può assicurarci che dopo una Costellazione guadagneremo di più, che il nostro partner cambierà, che troveremo il lavoro che desideriamo o che improvvisamente sapremo quale direzione dare alla nostra vita.

Se ci aspettiamo che la Costellazione risolva un problema al posto nostro, allora stiamo delegando allo strumento una responsabilità che rimane nostra.

Ed è forse proprio questa una delle aspettative che dovremmo abbandonare.

Le Costellazioni Familiari, almeno nel modo in cui io le intendo e le pratico, non sono uno strumento al quale consegnare un problema per riceverlo indietro risolto.

Non funzionano secondo la logica: faccio questo e ottengo quello.

Ma allora, che cosa possono fare per noi?

Rendere visibile ciò che non riusciamo a vedere.

Una delle possibilità più interessanti offerte dalle Costellazioni Familiari è quella di rendere visibile l’invisibile.

Durante una Costellazione possono emergere dinamiche, legami e connessioni che fino a quel momento non riuscivamo a vedere e che possono offrirci una prospettiva diversa sulla situazione che stiamo vivendo.

Non necessariamente il problema scompare.

Cambia però il nostro sguardo sul problema.

Possiamo accorgerci che dietro un comportamento che abbiamo sempre considerato inspiegabile esiste una dinamica che non avevamo riconosciuto. Possiamo osservare la nostra posizione all’interno della famiglia da un punto di vista differente. Possiamo scoprire di essere profondamente legati a una storia appartenente a chi è venuto prima di noi.

Quello che fino a quel momento avevamo vissuto senza comprenderlo acquista un significato diverso.

Ed è qui che entra in gioco la consapevolezza.

Le Costellazioni ci richiamano a un atteggiamento più maturo verso la vita

La consapevolezza, però, non equivale automaticamente al cambiamento.

Questo per me è un punto fondamentale.

Una Costellazione può mostrarci qualcosa. Può aiutarci a vedere una dinamica che prima era invisibile ai nostri occhi. Ma non può scegliere al posto nostro cosa fare di ciò che abbiamo visto.

In questo senso, le Costellazioni ci richiamano a un atteggiamento più maturo nei confronti della nostra vita.

Non possiamo delegare a una Costellazione la soluzione dei nostri problemi.

Possiamo invece utilizzarla per comprendere qualcosa e poi domandarci:

Ora che l’ho visto, che cosa posso fare io?

In che modo posso cambiare il mio comportamento?

Quali scelte posso iniziare a compiere diversamente?

Quale atteggiamento continuo ad alimentare nella mia quotidianità?

La Costellazione può aprire una porta. Ma attraversarla rimane una nostra scelta.

Un esempio: difficoltà economiche e lealtà familiare

Immaginiamo una persona che viva da molto tempo una situazione economica difficile.

Razionalmente non riesce a comprenderne fino in fondo il motivo. Magari lavora molto, cerca continuamente nuove opportunità, prova a cambiare qualcosa, ma finisce periodicamente per ritrovarsi in situazioni di privazione o difficoltà.

Decide allora di portare questo tema in Costellazione.

Durante il lavoro emerge un possibile legame con la storia della nonna, che durante la guerra ha vissuto condizioni di grande privazione e sofferenza.

Nella rappresentazione emerge un’evidente forte connessione con quella storia e la persona può riconoscere qualcosa che, fino a quel momento, non aveva mai considerato: una profonda fedeltà al destino della nonna.

Nelle Costellazioni Familiari possiamo parlare, in casi come questo, di “amore cieco”.

È come se, a un livello profondo, la persona dicesse:

“Se tu hai sofferto, non posso permettermi di avere più di te.”

Oppure:

“Se tu hai conosciuto la privazione, attraverso la mia privazione rimango vicina a te.”

Naturalmente, a livello razionale, questa persona non desidera affatto vivere nella difficoltà economica.

E probabilmente non aveva mai messo in relazione ciò che vive oggi con una storia avvenuta molti anni prima della sua nascita.

La Costellazione permette però di osservare quella possibile connessione.

Ma la Costellazione ha risolto il problema economico?

No.

Quando la persona torna a casa, la sua situazione economica è quella che aveva prima della Costellazione.

Sul conto corrente non è comparso improvvisamente più denaro. I problemi concreti che esistevano prima non sono magicamente scomparsi.

Quindi la Costellazione non ha “funzionato”?

Dipende ancora una volta da ciò che intendiamo con questa parola.

La situazione esterna potrebbe non essere cambiata affatto.

Ma qualcosa è stato visto.

E ciò che è stato visto non può più essere completamente ignorato.

La persona ora possiede una nuova consapevolezza con la quale può confrontarsi.

Ed è proprio da qui che può iniziare un movimento.

Il cambiamento continua nella vita quotidiana

Tornando a casa, quella persona può scegliere ogni giorno di guardare in modo diverso il proprio legame con la nonna.

Può onorare il suo destino senza necessariamente ripeterlo.

Può riconoscere le sofferenze che la nonna ha attraversato durante la guerra e conservare dentro di sé la memoria di quella storia.

Può continuare ad amarla profondamente senza avere bisogno di dimostrarle la propria appartenenza attraverso la sofferenza.

È come se potesse dirle:

“Non ho bisogno di soffrire come te per appartenerti.”

E potrebbe perfino scegliere, simbolicamente, di dedicare alla memoria della nonna una parte dei propri successi futuri e della propria abbondanza.

Non dimenticandola attraverso il successo, ma portandola con sé in una forma diversa.

Questa, però, è una strada che deve essere percorsa con consapevolezza nella vita quotidiana.

Perché possiamo osservare una dinamica durante una Costellazione e, il giorno successivo, ripetere esattamente i comportamenti di prima.

La consapevolezza apre una possibilità.

Non ci obbliga a percorrerla.

Una Costellazione non può sostituirsi alla nostra coscienza

Credo che questo sia uno degli aspetti più importanti del lavoro con le Costellazioni Familiari.

Una Costellazione non ci sottrae responsabilità.

Al contrario, ce la restituisce.

Una volta che abbiamo visto qualcosa, possiamo iniziare a osservare le nostre scelte, i nostri comportamenti e il modo in cui continuiamo, magari inconsapevolmente, ad alimentare la stessa dinamica.

Possiamo accorgerci che stiamo tornando verso la vecchia modalità.

Possiamo fermarci.

Possiamo scegliere nuovamente.

E possiamo farlo molte volte.

Il cambiamento non deve necessariamente avvenire attraverso una decisione eclatante. Può essere un movimento graduale che, giorno dopo giorno, modifica il nostro modo di stare nella vita.

La Costellazione può innescare questo movimento.

Ma siamo noi a doverlo vivere.

Che cosa possiamo davvero chiedere a una Costellazione?

Vuoi approfondire questo tema?
Nel video “Le Costellazioni Familiari funzionano davvero? Miti e realtà” approfondisco cosa possiamo realmente aspettarci da una Costellazione e perché la consapevolezza che emerge durante il lavoro è solo l’inizio di un possibile cambiamento.
Guarda il video su YouTube → GUARDA ADESSO

Forse allora potremmo cambiare anche il modo in cui ci avviciniamo a una Costellazione Familiare.

Invece di domandarci:

“Questa Costellazione risolverà il mio problema?”

potremmo iniziare a porci domande differenti:

“Che cosa non sto vedendo?”

“Che cosa posso comprendere di questa situazione?”

“Qual è la mia parte in ciò che sto vivendo?”

E soprattutto:

“Che cosa posso fare, una volta che l’ho visto?”

Questo non significa rinunciare al desiderio che la nostra vita cambi.

Significa però assumere una posizione diversa nei confronti del cambiamento.

Non aspettare che qualcosa o qualcuno intervenga dall’esterno per sistemare ciò che non funziona, ma utilizzare la consapevolezza acquisita per iniziare a muoverci diversamente.

Quindi le Costellazioni Familiari funzionano davvero?

Non credo che a questa domanda si possa rispondere semplicemente con un sì o con un no.

Se per “funzionare” intendiamo affidare a una Costellazione un problema e aspettarci che lo risolva producendo esattamente il risultato che desideriamo, allora no.

Le Costellazioni Familiari non funzionano in questo modo.

Se invece intendiamo la possibilità di portare alla luce qualcosa che prima non riuscivamo a vedere, acquisire una nuova consapevolezza e utilizzare quella consapevolezza per iniziare un movimento nella nostra vita, allora stiamo parlando di un significato completamente diverso della parola “funzionare”.

Forse, allora, alla fine di una Costellazione la domanda più interessante non è:

“Ha funzionato?”

La domanda potrebbe essere:

“Che cosa scelgo di fare, nella mia vita, con ciò che questa Costellazione mi ha permesso di vedere?”

Vuoi fare esperienza delle Costellazioni Familiari?

Se desideri conoscere questo lavoro non soltanto attraverso le parole, puoi partecipare a una delle giornate di Costellazioni Familiari a Milano, portando un tuo tema oppure prendendo parte alle rappresentazioni.

Scopri le prossime giornate di Costellazioni Familiari → CLICCA QUI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *