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Dal Ribelle al Pioniere del Sistema familiare

Superare le fedeltà al karma di famiglia

 

Tutti noi siamo fedeli alla famiglia, al suo passato, alle sue innumerevoli sofferenze e desideriamo appartenere al nostro sistema familiare. Soprattutto i ribelli, coloroche apparentemente scelgono uno stile di vita differente rispetto al propri antenati, sono poi coloro che hanno necessità di ripristinare l’appartenenza  scegliendo di attrarre a sé situazione e destini simili a quelli del proprio albero genealogico. 

E così fallimenti, dolori, problemi di salute, auto sabotaggi e scelte depotenzianti si impossessano della
vita dei discendenti, in particolare dei ribelli che, senza rendersene conto, si allineano al karma familiare. 

Non possiamo esimerci dalla nostra intima e profonda necessità di appartenere, è un bisogno umano, poiché
nessuno di noi desidera in cuor suo rimanere senza branco. 

Eppure conoscere le leggi che governano il karma familiare e le leggi spirituali da cui dipende l’esistenza del sistema familiare è fondamentale per lasciar andare il karma e accogliere nella propria vita soltanto le eredità
potenzianti. 

Ecco alcune regole su cui avviare una personale riflessione: 

1. Obbligarsi alla sofferenza è inutile e non reca alcun giovamento al karma familiare. Il
nostro Albero genealogico sta aspettando che qualcuno, un discendente nuovo, il vero pioniere, scelga un cambio di rotta, scelga di guarire la storia difamiglia, ripulendone il karma. E’facile allinearsi alla sofferenza di chi ci ha preceduto, lo si fa da molte ere, ben più difficile è scegliere di affrontare la felicità e sostenerne l’energia dirompente. Eppure, l’Albero attende un pioniere coraggioso che sappiaremare controcorrente e che scelga per primo di essere felice. 

2. Il primo passo per essere felice è onorare il destino di tutti coloro che ci hanno preceduto, senza giudicare o denigrare. Ogni antenato ha sostenuto con onore e potere il proprio destino e in questo
deve essere onorato. Onorando il destino degli antenati prendiamo le distanze da ciò che è stato, ma con amore e potere e, così facendo, possiamo iniziare a costruire il nostro destino, senza più ripetere quello altrui. 

3. I nostri antenati sono con noi, comepilastri spirituali della nostra esistenza. Portiamoli con noi nella gioia,nella piena realizzazione, nel successo. La bellezza con cui saremo capaci di decorare la nostra vita onorerà profondamente i nostri antenati. La nostra gioia è per loro il più grande successo. Permettiamoci il Meglio, anche in loro onore. 

4. L’Anima del nostro sistema familiare è la radice della nostra vita e ci sostiene in ogni momento. Ascoltiamo la benedizione che proviene dalla nostra radice, sentiamoci benedetti. Sta a noi accogliere questa benedizione e renderle onore smettendo di depotenziarci. 

5. Il karma di famiglia, ovvero la ripetizione di eventi di causa ed effetto sempre simili, sempre uguali, può essereguarito attraverso le nostre preghiere, le nostre parole più luminose, le nostre azioni amorevoli e le nostre Intenzioni. Scegliamo con cura intenzioni, parole, pensieri e azioni. Con dolcezza e senza fatica nel tempo scioglieremo ogni nodo karmico che ci appesantisce e libereremo anche il nostro Albero genealogico. 

E’ tempo di lasciar andare il karma. 

E’ il compito spirituale di molti di noi. 

Accogliamolo. 

Francesca Bianchetti e Anna Laura Cannamela

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